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UFFICIO STAMPA
Comunicato n.289
“Un patto educativo di comunità”, convegno finale del progetto “A piccoli passi”
Il progetto “A Piccoli Passi…” volge la fine della prima edizione. Dopo mesi di attività ed incontri su tutto il territorio del distretto Sociosanitario 44, in questo mese di maggio si è ancora di più consolidata la presenza con i laboratori gli spazi gioco, ma anche con gli incontri con genitori e bimbi insieme.
Il 4 giugno, alle 15.30, si terrà il convegno finale “Un patto educativo di comunità”, nel quale verranno illustrate le attività svolte e i risultati ottenuti. Attraverso la proiezione di un videoclip, realizzato con tutto il materiale raccolto durante il progetto, si metteranno in evidenza i momenti più importanti del progetto. L’incontro conclusivo vuole mettere insieme tutte le comunità educanti per la discussione di una bozza di un Patto educativo rivolto a questo target di bambini.
“A Piccoli Passi - dichiara l’assessora alla Pubblica Istruzione Catia Pasta - ci ha dato la possibilità di conoscere la realtà delle nostre famiglie più da vicino. La mancanza di risorse e la povertà di competenze affliggono ancora troppi bambini e adolescenti non protetti, dal futuro messo a rischio dalla povertà educativa, un fenomeno la cui complessità richiede attenzione e interventi importanti. Oltre alla povertà di reddito, che ovviamente è altamente condizionante, ciò che diventa determinante è l’ambiente, il contesto, ciò che quotidianamente circonda i più giovani, poiché l’apprendimento non avviene solo a scuola. Puntare strategicamente ad avere “infrastrutture sociali” nei quartieri con occasioni di apprendimento ben organizzate può contribuire alla qualità di vita dei più piccoli tanto quanto i buoni contesti scolastici.
“Il nostro territorio – prosegue l’assessora al Welfare, Elvira Adamo - è caratterizzato anche dalla presenza di tante famiglie straniere. Nei loro percorsi educativi e di socializzazione bambine e bambini risentono del dover mediare tra cultura, tradizioni, abitudini diverse tra Paesi d’origine e nuovo Paese ospitante.
Progettare percorsi educativi multiculturali è uno degli obiettivi che si è posto “A Piccoli Passi”, insieme a quello della parità di genere. Anche in questo caso, occorre aiutare bambine e bambini, ma anche le ragazze e i ragazzi, a imparare i concetti di parità, rispetto, libertà nelle relazioni sociali e nei rapporti affettivi. A scuola non si impara soltanto a leggere e a scrivere ma a ragionare, a sviluppare un pensiero critico, e si gettano le basi per far sì che le persone adulte di domani possano essere persone più aperte, inclusive, attente agli altri e alle altre”.
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Dernière modification: 31 mai 2024, 11:27