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Progetto Hybla: archeologia e architettura antica

Il progetto prevede infatti giornate di Cantieri Aperti durante le quali archeologi e studenti racconteranno ai visitatori le attività svolte e gli eventuali risultati delle indagini

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22 octubre 2026

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Comunicati Stampa
Municipium

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Ufficio Stampa

Comunicato n.421

Cosa si nasconde ancora sotto i Giardini Iblei? A oltre quarant'anni dalle indagini archeologiche degli anni Ottanta, a Ragusa Ibla si torna a scavare. Dal 2 al 28 novembre una nuova campagna di ricerca riporterà archeologi, docenti e studenti universitari nell'area archeologica del Giardino Ibleo, alla ricerca di nuove testimonianze del passato. Un'iniziativa che punta a riscoprire e valorizzare il patrimonio storico della città, rendendo gli stessi scavi un'occasione di conoscenza e partecipazione per cittadini e visitatori.

La campagna rientra nel progetto Hybla – Archeologia e Architettura Antica ed è frutto della collaborazione tra il Comune di Ragusa, attraverso l'Assessorato al Centro Storico, la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Ragusa e l'Università San Raffaele Roma, con il coinvolgimento del Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale. Le attività si svolgeranno in due turni, dal 2 al 14 e dal 16 al 28 novembre, con la partecipazione di studenti universitari e specializzandi, coordinati dai responsabili scientifici.

Non saranno però scavi riservati esclusivamente agli addetti ai lavori. Il progetto prevede infatti giornate di "Cantieri Aperti", almeno una volta alla settimana, durante le quali archeologi e studenti racconteranno direttamente ai cittadini e ai visitatori le attività svolte e gli eventuali risultati delle indagini. Un modo per trasformare il cantiere archeologico in un luogo di divulgazione e incontro con la comunità.
"Tornare a scavare in quest'area dopo tanti anni significa riaprire una finestra sulla storia più antica della nostra città – dichiara l'assessore al Centro Storico, Giovanni Gurrieri –. Vogliamo che questo patrimonio non rimanga nascosto o conosciuto soltanto dagli studiosi, ma diventi parte della vita culturale di Ragusa Ibla. Le giornate di apertura del cantiere saranno un'occasione preziosa per coinvolgere cittadini e visitatori e far conoscere da vicino il lavoro degli archeologi”.
L'iniziativa si intreccia con un altro progetto dell'Amministrazione comunale: la realizzazione di un nuovo spazio culturale e teatrale all'aperto nell'area compresa tra gli scavi archeologici, la chiesa di San Vincenzo Ferreri e piazza Hodierna, a ridosso dei Giardini Iblei. La Commissione Centri Storici ha già deliberato l'avvio di un concorso di progettazione in due fasi per individuare una soluzione capace di valorizzare il contesto storico e archeologico, integrandolo con nuove funzioni culturali.
"L'archeologia e la rigenerazione urbana possono diventare parte di uno stesso percorso – prosegue Gurrieri – In quest'area immaginiamo un nuovo spazio per la cultura, lo spettacolo e la socialità, nel rispetto della sua straordinaria identità storica. Conoscere ciò che custodisce il sottosuolo è anche un modo per progettare con maggiore consapevolezza il futuro di questi luoghi".

La missione archeologica prevede una residenza per gli studenti e i docenti coinvolti, con il supporto logistico del Comune di Ragusa. La collaborazione scientifica con l'Università San Raffaele Roma vede come referente il professor Carmelo Malacrino, mentre la Soprintendenza di Ragusa assicura le attività di tutela del patrimonio archeologico.
"Un ringraziamento particolare va all'archeologo Saverio Scerra per il suo prezioso contributo e per l'impegno con cui continua a sostenere iniziative di valorizzazione del nostro patrimonio – conclude Gurrieri –. Ringrazio la Soprintendenza, l'Università San Raffaele Roma, il Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale e tutti coloro che hanno reso possibile questa collaborazione. È attraverso queste sinergie che possiamo trasformare la nostra storia in una risorsa culturale sempre più accessibile alla città".

La nuova campagna di scavo rappresenta così un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione dell'area dei Giardini Iblei, dove ricerca archeologica e nuovi progetti culturali potranno contribuire a restituire centralità a uno dei luoghi più suggestivi di Ragusa Ibla.

última modificación: 22 octubre 2026, 15:42

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