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La consulta giovanile replica alle accuse del M5S sul 25 aprile

La consulta giovanile replica alle accuse del M5S sul 25 aprile

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27 April 2026

Municipium

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Ufficio Stampa

Comunicato n.188

In merito alle recenti dichiarazioni riguardanti la Consulta Giovanile Comunale, il Presidente della Consulta, Emanuele Occhipinti, interviene per fornire chiarimenti e precisazioni sui fatti, ribadendo il ruolo e l’impegno dell’organismo nel contesto cittadino.

Di seguito, la dichiarazione integrale del Presidente.

In merito alle dichiarazioni della coordinatrice del Movimento 5 Stelle di Ragusa, Najla Hassen, ritengo doveroso intervenire per ristabilire la verità dei fatti e difendere il lavoro della Consulta Giovanile Comunale, e di tutti i ragazzi e le ragazze che la compongono.

Colpisce, innanzitutto, il tono e il contenuto di un attacco che appare del tutto ingiustificato e fuori luogo nei confronti di un organismo consultivo comunale composto anche da ragazzi di 16, 17 o 20 anni. Se questa deve essere la linea politica del Movimento 5 Stelle a Ragusa — attaccare e delegittimare giovani impegnati nella partecipazione civica — non posso che esprimere profonda amarezza. Per questo motivo, mi auguro che i vertici del Movimento possano intervenire, perché qui si va oltre la legittima e sacrosanta espressione di idee o confronto "politico".

Entrando nel merito delle accuse, è necessario fare chiarezza.

Per quanto riguarda il 25 aprile, respingo ovviamente qualsiasi tentativo di insinuare una presunta “indifferenza” della Consulta verso una ricorrenza che rappresenta un momento fondante della nostra democrazia. Personalmente, considero la Festa della Liberazione una data sacra per la nostra Nazione. La mia assenza è stata dovuta esclusivamente a motivi di salute e non a scelte di natura ideologica, come invece è stato strumentalmente insinuato dalla coordinatrice M5S. Anche per l’edizione di quest’anno mi sono accertato che la Consulta fosse rappresentata all’evento da propri componenti. Oltre a ribadire e ricordare alla dott.ssa Hassen, che forse non ne è pienamente consapevole, la presenza costante della Consulta, anno dopo anno, anche nei mandati precedenti, durante la manifestazione; il tutto facilmente dimostrabile da foto e video.

Ribadisco che il mio operato, fin dal primo giorno, è stato improntato alla totale imparzialità e al rispetto del ruolo istituzionale che ricopro. La Consulta Giovanile è uno spazio di partecipazione e rappresentanza, in cui trovano spazio sensibilità diverse, nel pieno rispetto della libertà di espressione e delle idee di tutti coloro che la costituiscono, compreso il m5s, legittimamente componente dell’organismo.

Per quanto riguarda la presenza del Senatore Salvo Sallemi, è opportuno chiarire che essa si inserisce all’interno di un protocollo d’intesa attivo, tra la Consulta e l’Ufficio Servizi Sociali per Minori di Ragusa – sezione distaccata di Catania, legato al Ministero della Giustizia. Il ciclo di seminari avviato affronta tematiche fondamentali come la legalità e l’antimafia, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti a giovani seguiti dall’Ufficio, ossia ragazzi e ragazze per lo più minorenni, coinvolti in percorsi giudiziari, accompagnati in un processo di responsabilizzazione e reinserimento. L’incontro in questione non era un momento di confronto politico, ma un seminario nel quale il Senatore ha illustrato il lavoro e il funzionamento della Commissione Parlamentare Antimafia, di cui è componente.

Inoltre, è bene precisare che la Consulta si è insediata e ha iniziato le proprie attività operative soltanto a partire dal mese di novembre. Proprio per questo motivo, fino ad oggi non si sono ancora verificate occasioni per coinvolgere ulteriori rappresentanti istituzionali. Ciò non toglie che, per il futuro, vi sia piena apertura e volontà di invitare esponenti della deputazione regionale e nazionale di diversi schieramenti — compresi rappresentanti del Movimento 5 Stelle — che possano offrire un contributo concreto e qualificato, arricchendo i lavori e gli eventi della Consulta. Si tratta di un indirizzo già condiviso anche all’interno della Consulta stessa.

Dispiace, infine, dover constatare come si continui a voler attribuire alla Consulta un’etichetta politica. La Consulta Giovanile Comunale non è, né sarà mai, uno strumento di partito, ma un’istituzione al servizio dei giovani e della città.

Le strumentalizzazioni, soprattutto quando colpiscono giovani cittadini impegnati, non aiutano il dibattito pubblico e non rendono un buon servizio alla comunità.”



Emanuele Occhipinti,

Presidente della Consulta Comunale Giovanile

Last update: 28 April 2026, 17:13

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