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| I monumenti del tardo barocco |
| I 18 monumenti riconosciuti patrimonio mondiale dell'umanita' |
Chiesa di Santa Maria del Gesu'
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Il convento
e
la chiesa di S. Maria del Gesu' vennero edificati dai Frati
minori riformati a partire dal 1636, con il contributo dell'Amministrazione
cittadina dell'intera popolazione; un'iscrizione, datata 1654,
posta sull'architrave della porta d'ingresso, ricorda anche il
contributo dato dal ricco Don Vincenzo Campolo, barone di San
Blasi e del Mastro.
La costruzione fu lenta e difficoltosa dato che il sito scelto
per ospitare il grande edificio non era favorevole alla edificazione.
Si trovava infatti sul versante sud dell'abitato, nei pressi di
una delle porte di accesso alla citta', in modo che i frati
potessero dedicarsi alle opere di assistenza dei poveri, dei malati
e dei moribondi e nello stesso tempo, conservare la quiete necessaria
per la contemplazione e la preghiera. Il fabbricato, per la cui
costruzione furono utilizzati i materiali di risulta dell'ormai
abbandonato castello di Ragusa si eleva, per un'altezza di 21
metri, su quattro livelli che, anticamente ospitavano i diversi
ambienti del convento.
Il locali del primo piano erano destinati al servizio della "sila"
- l'adiacente terreno sistemato "a terrazze" in cui
i frati coltivavano olivi, agrumi, uva ed ortaggi - nel secondo
piano si trovano i magazzini e una grande cisterna scavata nella
roccia, al terzo piano, il refettorio, la cucina, il chiostro
e gli altri locali comuni, ed infine, al quarto, le celle dei
Frati.
Sul lato nord, tra il terzo ed il quarto piano si trova la chiesa
che, a differenza del convento, venne gravemente danneggiata dal
terremoto del 1693 e ricostruita nei primi decenni del XVIII secolo.
Il prospetto dalla caratteristica forma "a capanna", tipica delle
chiese dei Frati minori osservanti e' delimitato da due
paraste bugnate ed ha come unico ornamento il portale scandito
da due semi-colonne che reggono un timpano spezzato, al centro
del quale si trova lo scudo, coronato e sostenuto da due angeli,
recante l'immagine della Madonna col Bambino.
Caratteristica e' la scanalatura a spirale delle semi-colonne
che poi si ripete nell'arco del portone d'ingresso, come pure
e' particolare il piccolo campanile posto sul lato sinistro
della chiesa. L'interno, ad aula unica, con le cappelle laterali
scandite da semi-colonne con capitello corinzio, e' ricco
di stucchi, realizzati nel 1733 da Raimondo Viccione da Vizzini.
La cappella maggiore e' invece, decorata con pitture raffiguranti
finte architetture e drappeggi forse realizzate nella seconda
meta' del XVIII secolo, del ragusano Matteo Battaglia; ai
lati dell'altare, in due nicchie si trovano i monumenti funebri
in marmo intarsiato di Don Vincenzo Campolo e del fratello Girolamo.
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I testi
e le immagini sono state estratte dal libro: "I Monumenti del
Tardo Barocco di Ragusa" per gentile concessione della T.N.G.
srl - NONSOLOGRAFICA. Le foto sono di Francesco e Stefano Blancato,
i testi di Giuseppe Antoci I diritti di autore sulle immagini
e sui testi sono di esclusiva proprieta' della
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Ne e' vietata la riproduzione sistematica, anche parziale, con
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