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| I monumenti del tardo barocco |
| I 18 monumenti riconosciuti patrimonio mondiale dell'umanita' |
Chiesa di Santa Maria dei Miracoli
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La chiesa di Santa Maria dei Miracoli, secondo la tradizione,
venne edificata intorno alla meta' del XVII secolo,
fuori dal recinto urbano della citta', in seguito al rinvenimento
di una immagine della Madonna col Bambino, forse appartenente
ad un oratorio rupestre di culto greco, dell'epoca bizantina
o, piu'
probabilmente, tardo-medievale. Il ritrovamento della sacra
Immagine, come spesso avveniva, fu considerato dalla popolazione
un evento prodigioso, per cui si decise di costruire un tempio
in onore della Madonna, che venne ben presto realizzato con
il concorso di tutta la citta'. Tanta era la devozione del popolo
ragusano, che l'amministrazione della Contea di Modica concesse
il privilegio della "Fiera franca", un mercato esente da gabelle,
da tenersi nei pressi della chiesa dal sette al nove di settembre
di ogni anno, in occasione della festa della Nativita' della
Vergine.
La chiesa, costruita con tanto entusiasmo, rimase tuttavia
incompleta, manca infatti, di un'adeguata copertura, forse prevista
con una volta a padiglione, ed i prospetti mancano del secondo
ordine.
Ciononostante l'edificio costituisce un "unicum" nel panorama
architettonico barocco della citta', al punto da far pensare
che sia stata ideata da un colto progettista, venuto in contatto
con gli ambienti del Barocco romano ed in particolare con la
cerchia del Bernini. Particolare e' infatti la pianta, ad ottagono
allungato, e raffinati ed originali sono gli intagli delle tre
porte d'ingresso da cui i "capimastri" locali trassero ispirazione
per le facciate settecentesche delle vicine chiese delle Anime
Sante del Purgatorio e di Santa Petronilla.
La chiesa venne chiusa al culto nel 1951 ed i pochi arredi trasferiti
nella chiesa di S. Giorgio; tra questi un dipinto di stile orientale,
raffigurante la Madonna col Bambino con ai lati un Santo vescovo
ed un Santo monaco.
Si e' creduto, nel passato, che il dipinto fosse l'antica
immagine ritrovata nel secolo XVII o una copia dell'epoca, in
realta', ad una lettura piu' attenta si vede che i
due angeli che tengono la corona sul capo della Vergine sono di
fattura tardobarocca o addirittura ottocentesca ed il Santo monaco
regge un cartiglio con l'iscrizione in caratteri cirillici, tipici
dei paesi slavi. I due Santi potrebbero quindi essere individuati
in Cirillo e Metodio, evangelizzatori dei popoli slavi. Ignota
rimane, invece, l'origine del dipinto e il motivo della sua presenza
a Ragusa.
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I testi
e le immagini sono state estratte dal libro: "I Monumenti del
Tardo Barocco di Ragusa" per gentile concessione della T.N.G.
srl - NONSOLOGRAFICA. Le foto sono di Francesco e Stefano Blancato,
i testi di Giuseppe Antoci I diritti di autore sulle immagini
e sui testi sono di esclusiva proprieta' della - NONSOLOGRAFICA srl -
Ne e' vietata la riproduzione sistematica, anche parziale, con
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