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Protezione Civile |
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Interventi:
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Mare Sicuro 2004
A luglio parte il servizio
L'Amministrazione Comunale ha gia' definito il programma dell'operazione
"Mare Sicuro 2004" che garantira' per tuttoil mese
di luglio, agosto e per una parte del mese di settembre, il
servizio di controllo ed assistenza bagnanti sia con postazioni
fisse sulle spiagge,sia con gommoni attrezzati per il soccorso.
Lunedi' 28 giugno, alle ore 12, presso la sala giunta, il Sindaco
Tonino Solarino e l'Assessore all'Ambiente e Protezione Civile
Antonio di Paola, presenteranno i dettagli di "Mare Sicuro
2004", nel corso di una conferenza stampa. |
Autore dell'articolo: Giuseppe Blundo
( Responsabile ufficio stampa Comune di Ragusa)
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Tratto da: Comunicato stampa del 24/06/2004
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Mare Sicuro
Prenderà il via sabato 3 luglio "Mare sicuro 2004": saranno attivate
in totale venti postazioni.
I bagnini tornano sulle spiagge
Quando prende il via "Mare sicuro" vuol dire che l'estate e' veramente
arrivata. E quest'anno la sensazione viene lasciata in anticipo, perché
il servizio di vigilanza lungo la fascia costiera del capoluogo prenderà
il via prima del solito. Si comincia sabato e non a meta' luglio, come accaduto
lo scorso anno. Si comincia sabato e le postazioni fisse salgono a tredici,
una in più rispetto al passato. Il servizio ricalchera' il cliche' delle passate
edizioni: sala operativa nella sede della scuola di Marina; presidio tecnico
al circolo velico e postazioni fisse sulle spiagge. Inoltre, ci saranno i due
gommoni, con i tre cani in dotazione, che assicureranno la vigilanza nelle due
diverse aree di competenza del Comune. I gommoni, collegati via radio tra di loro,
saranno di stanza al circolo nautico "Doria"a Marina ed al circolo nautico di
Punta Secca. Ognuno controllerà la zona di propria competenza. Complessivamente,
saranno coinvolte 124 persone, di cui 72, i bagnini, muniti di regolare brevetto.
"Mare sicuro" e' stato presentato ieri mattina a Palazzo dell'Aquila dal Sindaco
Tonino Solarino e dall'assessore alla Protezione civile Antonio Di Paola,
presenti il funzionario responsabile della Protezione civile ed un paio di
volontari. " I volontari - ha spiegato il sindaco, illustrando le novita' di
quest'anno - faranno anche passeggiate lungo l'arenile per scoraggiare, in caso
di mare mosso, i bagnanti ad entrare in acqua". Di Paola, da parte sua,
ha annunciato che giovedi' si svolgera' una riunione tra gli assessori alla
Protezione civile, proprio su quest'argomento. L'amministrazione comunale punta
a coinvolgere maggiormente Santa Croce Camerina, la cui fascia costiera s'insinua
in quella del capoluogo:"Auspichiamo - ha spiegato l'assessore - che i medesimi
servizi vengano forniti in quel tratto di costa". Il servizio, come in passato,
si avvarra' anche dell'ausilio dell'ambulanza in dotazione al Comune. Non sara'
piu' di stanza sul lungomare, come avvenuto lo scorso anno, ma avra' il proprio
presidio direttamente nella scuola di via Portovenere, perche' da qui, e'stato
verificato, e' piu' facile raggiungere qualsiasi zona della costa, dove ce ne
sia di bisogno. I bagnini assicureranno la loro presenza sulle spiagge dalle
9.00 alle 19.00, distribuendosi in due turni giornalieri di cinque ore (9.00-14.00
e 14.00-19.00).
Difficile ampliare quest'orario di servizio, che e' quello minimo imposto dalla
normativa."La disponibilita' dei ragazzi - ha chiarito l'ufficio di Protezione
civile - non consente di andare oltre a questi orari". Inoltre,"l'obbligo
per il Comune e' quello di garantire le postazioni negli orari fissati dalla
Capitaneria di porto per la balneazione". Il che significa che se qualcuno va
in spiaggia ed entra in acqua prima delle 9.00 del mattino e dopo le 19.00
e sono centinaia i bagnanti che si fermano fino a quando non fa buio), lo fa a
proprio rischio. Non ci sara' nessuno pronto a soccorrerlo. Le postazioni
sono ubicate: lungomare Doria (Circolo velico e Margarita), Dogana, Mancina,
Scalo Trapanese e S. Barbara e Punta di Mola dalla parte di Marina; Randello
(due postazioni), Punta Braccetto, Passo Marinaro e Branco Piccolo.
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Autore dell'articolo: Antonio Ingallina
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Tratto da: Gazzetta del Sud del 29/06/2004
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