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Ufficio Stampa
Comunicato n.406
Le patologie neurodegenerative non riguardano soltanto chi ne è colpito, ma coinvolgono le famiglie e l’intera comunità. Per affrontarle servono competenze, risorse, professionalità e cura. Ma soprattutto serve una rete strutturata e capace di offrire sostegno.
È questo il filo conduttore della 15ª tappa dell’Alzheimer Fest 2026, che lunedì 12 ottobre farà tappa a Ragusa, negli spazi del Centro Commerciale Culturale “Mimì Arezzo” e di piazza San Giovanni, con una giornata ricca di musica, arte, laboratori, incontri e momenti di confronto.
L’Alzheimer Fest 2026 sta attraversando l’Italia con 23 tappe. Dopo Palermo e Agrigento, Ragusa sarà protagonista della penultima parte del percorso siciliano, prima delle successive tappe di Avola, Nicosia, Catania e Messina.
Il tema scelto per questa edizione, “Carissimo Alzheimer – Curacari e carocure: per vivere con la demenza servono amore e soldi. Come evitare la bancarotta del cuore e del portafogli?”, affronta con un linguaggio diretto e ironico la questione del peso emotivo, organizzativo ed economico delle cure, che ricadono spesso sulle famiglie e sui caregiver.
La giornata si apre con i saluti istituzionali e prosegue con laboratori intergenerazionali di musica, danza, arte e lettura creativa, coinvolgendo i bambini e le bambine della scuola primaria Ecce Homo e persone di ogni età e condizione cognitiva. Sono previste inoltre attività dedicate alla
prevenzione, alla cura, alla memoria e al ruolo dei caregiver.
Alle 15.00 sarà la musica ad aprire il pomeriggio con i Musicabili, guidati dalla maestra Meluccia Scivoletto.
Alle 15.15 il momento centrale della manifestazione: “Un patto ci aspetta”, una tavola rotonda con istituzioni, enti privati, associazioni, professionisti e realtà del territorio.
A introdurre sarà la dott.ssa Chiara Savà, mentre a moderare l’incontro sarà l’assessora Elvira Adamo. Sono previsti gli interventi del sindaco Giuseppe Cassì, degli assessori Giovanni Iacono e Catia Pasta, di Grazia Russo, presidente dell’associazione “Così come sei”, del dott. Roberto Caruso Olivo, presidente dell’Ordine TSRM-PSTRP di Ragusa, del neurologo dott. Antonello Giordano, di Virginia Lo Magno, presidente AFAR, della dott.ssa Stefania Carbonaro, presidente CEA, della dott.ssa Giulia Cappadona, presidente del CdA della società San Giorgio Srl, e dell’ASP di Ragusa.
L’obiettivo non è soltanto confrontarsi, ma costruire una responsabilità condivisa: famiglie, associazioni, servizi sanitari e sociali, istituzioni, mondo del volontariato e realtà private chiamati a lavorare insieme per una comunità che sappia prendersi cura.
La giornata proseguirà nel pomeriggio con numerose iniziative, tra cui laboratori creativi, il Curabolario, momenti dedicati alla silver economy, letture poetiche, musica e canto. Tra le installazioni e le attività senza orario figurano inoltre il contest fotografico “Il mondo in una foto”, la mostra “L’unione fa la memoria”, la Biblioteca essenziale Alzheimer Fest e diverse installazioni artistiche dedicate alla memoria e alla cura.
“Le malattie neurodegenerative non possono essere affrontate soltanto dalle persone malate e dalle loro famiglie. Come Istituzioni abbiamo il dovere di costruire una comunità che sappia prendersi cura, sostenere e accompagnare, mettendo in rete servizi, competenze e risorse – sottolinea il sindaco Peppe Cassì a nome di tutti gli Assessorati coinvolti –. Per questo nella giornata del 12 ottobre parleremo di un patto dell’intera comunità che non è soltanto una dichiarazione d’intenti, ma un’assunzione d’impegno e di responsabilità. Le cure non sono soltanto una questione sanitaria privata, ma sono anche una questione sociale, culturale e comunitaria”.
La scelta di mettere al centro la rete territoriale è particolarmente significativa anche alla luce dell’evoluzione delle politiche nazionali. Il Piano Nazionale Demenze indica tra le proprie priorità la costruzione di una rete integrata, il sostegno alle persone con demenza e alle famiglie, la riduzione dello stigma e il coinvolgimento delle associazioni e della comunità scientifica. Il Ministero della Salute ha inoltre sviluppato linee di indirizzo per la costruzione delle “Comunità amiche delle persone con demenza”, con l’obiettivo di promuovere territori capaci di accogliere, includere e sostenere le persone con demenza e chi vive accanto a loro.
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Dernière modification: 9 octobre 2026, 13:19