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Ufficio Stampa
Comunicato n. 445
Nei giorni scorsi l’assessore all’Università, insieme ai tecnici degli uffici comunali e all’impresa incaricata della manutenzione, ha effettuato un sopralluogo presso la Residenza Castillett di Ragusa Ibla. Il sopralluogo rientrava nel calendario di verifiche già programmato sugli edifici comunali messi a disposizione della comunità universitaria. Ne è emersa la necessità di alcuni interventi urgenti, che gli uffici hanno subito inserito in una relazione tecnica.
Ieri in tarda mattinata l’ERSU, cui compete la gestione e la manutenzione ordinaria della residenza, ha disposto in via precauzionale la chiusura.
La decisione è arrivata dopo un sopralluogo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), che ha riscontrato all’interno dell’edificio criticità igienico-sanitarie e strutturali.
Il Sindaco è stato quindi informato dal consorzio che l’ERSU, al quale spetta l’accoglienza dei vincitori del bando per i posti letto, ha proposto ai 4 studenti ospiti due soluzioni di immediata attuazione:
il trasferimento in una moderna struttura ricettiva sita a piazza Carmine; o in alternativa la monetizzazione della borsa, cioè l’attribuzione di un contributo economico che consenta di trovare autonomamente un altro alloggio. Soluzione questa sempre più diffusa tra i ragazzi beneficiari che studiano a Catania.
Gli studenti hanno scelto questa seconda strada e troveranno quindi una nuova sistemazione.
Resta però aperta una questione di fondo, che l’Amministrazione intende affrontare con chiarezza. In passato il Comune ha eseguito sulla residenza vari interventi di manutenzione anche straordinaria. Eppure, a meno di un anno di distanza, umidità e muffa si sono ripresentati, con esattamente gli stessi problemi di prima. La causa non è occasionale ma strutturale: l’edificio poggia sulla roccia ed è costantemente esposto a umidità di risalita. È una criticità che si ripresenta periodicamente.
Da qui una domanda che abbiamo il dovere di porci: ha senso investire centinaia di migliaia di euro di risorse pubbliche in una struttura che, per sua stessa natura, si presta poco all’uso abitativo?
Parte delle risorse della legge regionale su Ibla potrebbero essere destinate a Casa Castillett a una sola condizione: che l’investimento sia in grado di eliminare una volta per tutte i problemi intrinseci dell’edificio. Altrimenti si rischierebbe di spendere altro denaro pubblico per ritrovarsi, dopo poco tempo, al punto di partenza.
La parola passa ora agli uffici tecnici. Gli studenti hanno intrapreso la via di ricercare autonomamente una sistemazione sicura, quindi non c’è alcuna urgenza di intervenire sulla residenza Castillett. Se un intervento risolutivo fosse problematico o eccessivamente oneroso, la scelta più responsabile sarebbe quella di orientare gli investimenti verso un’altra struttura, più adatta a offrire agli studenti una casa salubre e dignitosa. Gli studenti meritano una residenza all’altezza, e la città merita che ogni euro pubblico sia speso dove può produrre risultati concreti e duraturi.
L’Amministrazione comunicherà nei prossimi giorni le decisioni che verranno prese.
última modificación: 7 noviembre 2026, 12:29